NEWS MARZO 2018

CREDITO DI IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO
Definiti i criteri di individuazione delle attività ammissibili nel settore dei programmi informatici
In base al “Manuale di Frascati” dell’Ocse che rappresenta la base interpretativa di riferimento del credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, le attività di sviluppo di un software devono essere di tipo incrementale, nell’ambito delle attività di sviluppo sperimentale. Inoltre, l’esecuzione dello sviluppo di un software “deve dipendere da un progresso scientifico e/o tecnologico e lo scopo del progetto deve essere la risoluzione di un problema scientifico o tecnologico su base sistematica”.
In sintesi, non può essere classificato come ammissibile il progetto che si limita ad arricchire o potenziare un programma o un sistema già esistente; tale riconoscimento, infatti, si può avere soltanto in presenza di un progresso scientifico o tecnologico, che si traduce concretamente nell’incremento della conoscenza. La circolare specifica che l’utilizzo del software per una nuova applicazione o per un nuovo scopo non costituisce automaticamente un incremento scientifico o tecnologico.
(Ministero dello sviluppo economico, circolare n. 59990, 09/02/2018)

SPLIT PAYMENT
Efficacia temporale dell’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che la disciplina dello split payment ha effetto dalla data di inclusione del soggetto nell’elenco e della pubblicazione dell’elenco sul sito del Dipartimento delle Finanze. In considerazione della necessità di monitorare e aggiornare costantemente gli elenchi, che ora riportano anche la data di inclusione dei contribuenti soggetti allo split payment, agli stessi è attribuita efficacia costitutiva.
(Ministero dell’economia e delle finanze, nota, 07/02/2018)

PIANI INDIVIDUALI DI RISPARMIO (PIR)
Chiarimenti sul regime di non imponibilità dei redditi di capitale e diversi di natura finanziaria
L’Agenzia delle entrate ha commentato le norme che hanno introdotto nell'ordinamento un regime di non imponibilità dei redditi di capitale e diversi di natura finanziaria derivanti da determinati investimenti, operati tramite piani individuali di risparmio a lungo termine che rispettino le caratteristiche espressamente richieste (vincoli e divieti di investimento), nonché un regime di non imponibilità ai fini dell'imposta di successione. Il particolare regime di non imposizione previsto per i PIR si applica in capo alle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che conseguono redditi di natura finanziaria al di fuori dell'esercizio di un'attività di impresa commerciale, relativamente ad investimenti detenuti, per almeno cinque anni, nell'ambito di un piano individuale di risparmio appositamente costituito presso un intermediario abilitato. Nell'ambito del PIR non sono soggetti ad imposizione i redditi di capitale e i redditi diversi di natura finanziaria: il piano di risparmio si costituisce con la destinazione di somme o valori, allo scopo di effettuare investimenti. L'importo investito non può superare complessivamente il valore di 150.000 euro, con un limite, per ciascun anno solare, di 30.000 euro.
(Agenzia delle entrate, circolare n. 3, 26/02/2018)


CREDITO ALLE PMI
Accordo ABI-Confindustria per il credito e per la valorizzazione delle nuove figure di garanzia
È stato firmato tra ABI e Confindustria un accordo che introduce nel nostro ordinamento la possibilità che il contratto di finanziamento tra banca e impresa possa essere garantito dal trasferimento in favore del creditore, in caso di inadempimento del debitore, della proprietà di un immobile posto a garanzia dello stesso. L’accordo ha validità fino al 31 dicembre 2019: le banche che intendono dare seguito a tale accordo lo comunicano all’Associazione Bancaria Italiana e ne danno comunicazione sul proprio sito web specificandone la data di avvio dell’operatività.
(Associazione Bancaria Italiana-Confindustria, comunicato stampa, 12/02/2018)

CONAI
Pubblicata la guida all’adesione e all’applicazione del contributo ambientale Conai
È disponibile sul sito web del Conai la nuova “Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale CONAI 2018”, suddivisa in due volumi:
•    Guida_Contributo_CONAI_2018_Vol1 (Adempimenti, procedure e schemi esemplificativi)
•    Guida_Contributo_CONAI_2018_Vol2 (Modulistica)
Per tutti gli approfondimenti è consultabile la pagina http://www.conai.org/imprese/contributo-ambientale/. Si segnala che dal 1° gennaio 2018 sono in vigore i nuovi valori delle tre fasce contributive per gli imballaggi in plastica (http://www.conai.org/imprese/contributo-ambientale/contributo-diversificato/).
(Consorzio Nazionale Imballaggi, comunicato stampa, 01/02/2018)

DEPOSITI FISCALI
Approvati i modelli per la costituzione della garanzia alternativa al pagamento dell’Iva
L’Agenzia delle entrate ha approvato i modelli per la costituzione della garanzia richiesta, nei casi in cui è possibile immettere in consumo da un deposito fiscale, o estrarre da un deposito di un destinatario registrato, benzina e gasolio per autotrazione senza il versamento dell’imposta sul valore aggiunto. La benzina o il gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori, introdotti in un deposito fiscale o in un deposito di un destinatario registrato, possono essere immessi in consumo o estratti versando l’Iva mediante modello F24, senza possibilità di compensazione (con l’obbligo, peraltro, di indicare i riferimenti del versamento nel documento di accompagnamento). Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 13 febbraio 2018 è stata definita la modalità con cui va prestata la garanzia, previa accettazione del beneficiario, al fine di non corrispondere l’imposta sul valore aggiunto. L’Agenzia delle entrate ha approvato con il provvedimento n. 47927 del 1° marzo 2018 i modelli da utilizzare per la costituzione della garanzia. La garanzia deve essere: prestata a favore del competente ufficio dell’Agenzia delle entrate per l’importo corrispondente all’Iva dovuta e per la durata di 12 mesi dalla data di estrazione; accettata dall’Agenzia delle entrate e comunicata al gestore del deposito.
(Agenzia delle entrate, provvedimento n. 47927, 01/03/2018)

 






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