NEWS DICEMBRE 2018

ACCORDO PER IL CREDITO 2019
Operative dal 1° gennaio 2019 le nuove misure per le imprese
È stato stipulato l’Accordo per il Credito 2019 – Iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0” che ha per oggetto la sospensione del rimborso della quota capitale dei finanziamenti e dei leasing e l’allungamento della durata dei finanziamenti. Il nuovo accordo sarà applicabile ai contratti stipulati in data antecedente al 16 novembre 2018. Contestualmente, è prorogata dal 31 ottobre 2018 al 31 dicembre 2018 la validità dell’Accordo per il Credito 2015, applicabile ai contratti stipulati in data antecedente al 1° aprile 2015. Le banche che hanno già aderito all’iniziativa Imprese in Ripresa, prevista nell’Accordo per il Credito 2015, sono automaticamente considerate aderenti alla nuova misura, a partire dal 1° gennaio 2019. Le banche che non hanno aderito all’iniziativa prevista nell’Accordo per il Credito 2015 possono aderire alla nuova misura trasmettendo all’ABI l’apposito modulo e impegnandosi a renderla operativa entro 30 giorni lavorativi dalla data di adesione.
(Abi-Associazioni delle imprese, comunicato stampa, 15/11/2018)

TASSONOMIA XBRL
Pubblicata la nuova tassonomia PCI_2018-11-04 che si applicherà ai bilanci dell’esercizio 2018
E’ stata pubblicata la nuova tassonomia dedicata alla codifica dei bilanci d’esercizio e consolidati. Le novità introdotte dalla PCI_2018-11-04 riguardano il tracciato della nota integrativa, della forma ordinaria e abbreviata e la sezione “Bilancio micro, altre informazioni” della forma prevista dall’art. 2435-ter del Codice civile. Il nuovo tracciato non si applica a coloro che redigono i propri conti annuali e consolidati secondo i principi contabili internazionali. La tassonomia, ricevuto il parere favorevole da parte di OIC, dovrà essere pubblicata sul sito ufficiale dell’Agenzia per Italia Digitale e la notizia sarà successivamente comunicata dal Ministero dello sviluppo economico con avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Sostituirà la tassonomia PCI_2017-07-06 attualmente in vigore.
(Associazione XBRL Italia, Tassonomia PCI_2018-11-04, 04/11/2018)

CREDITO DI IMPOSTA SPESE DI PUBBLICITÀ
Pubblicazione dei beneficiari per le spese incrementali sostenute nel 2017 solo dopo il 31 gennaio 2019
Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha chiarito che i soggetti beneficiari del credito di imposta per le spese di pubblicità incrementali sostenute nel 2017 saranno pubblicati dopo il 31 gennaio 2019, in concomitanza con la pubblicazione dei dati relativi al credito di imposta per le spese di pubblicità incrementali sostenute nel 2018. Si ricorda che per queste ultime spese, già oggetto di prenotazione, è stato pubblicato l’elenco dei soggetti richiedenti, disponibile al link http://informazioneeditoria.gov.it/media/2769/soggetti-richiedenti-2018-bonus-pubblicita.pdf che dovranno confermare gli importi prenotati entro il 31 gennaio 2019. L’ammontare del credito di imposta effettivamente fruibile sarà disposto con provvedimento nel mese di febbraio 2019 e solo dopo quella data sarà spendibile in compensazione nel modello F24.
(Dipartimento per l’informazione e l’editoria, news, 26/11/2018)

CONTROLLI INCROCIATI
Mancata presentazione della comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva
Sono in corso di spedizione ai contribuenti titolari di partita Iva comunicazioni da parte dell’Agenzia delle entrate relative al confronto tra i dati comunicati all’Agenzia delle entrate dai contribuenti stessi e dai loro clienti soggetti passivi Iva e quelli relativi alle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva. La comunicazione, spedita via pec, è relativa ai trimestri dal 1° gennaio 2017 in poi per i quali risultano comunicati dati di fatture emesse e non risulta pervenuta la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva. I contribuenti, in risposta alla pec ricevuta, possono segnalare elementi, fatti e circostanze non conosciuti dall’Agenzia delle entrate ovvero regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi tramite l’istituto del ravvedimento operoso.
(Agenzia delle entrate, provvedimento n. 314644, 23/11/2018)

SPLIT PAYMENT
Pubblicati gli elenchi validi per il 2019 dei soggetti tenuti all’applicazione dell’art.17-ter
Sono stati pubblicati gli elenchi validi per il 2019 delle società controllate e quotate soggette alla disciplina dello split payment. Il dipartimento ricorda che negli elenchi non sono incluse le pubbliche amministrazioni tenute all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti, per le quali occorre fare riferimento all’elenco pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (pubblicato sul sito www.indicepa.gov.it). Il ministero segnala che, con l’eccezione delle società quotate sul Ftse Mib della Borsa italiana, i soggetti interessati possono segnalare eventuali mancate o errate inclusioni utilizzando il modulo di richiesta pubblicato sul portale e allegando la visura camerale e tutta la necessaria documentazione.
(Ministero dell’economia e delle finanze, comunicato, 08/11/2018)

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Cessione del credito (detrazione 50%/65%) consentita nei confronti della società che somministra lavoro
Il credito corrispondente alla detrazione Irpef/Ires spettante per le spese sostenute in relazione a interventi di riqualificazione energetica può essere ceduto dal soggetto beneficiario alla società che fornisce il personale somministrato alle imprese appaltatrici di lavori, anche qualora l’appalto per l’esecuzione delle opere agevolabili venga stipulato con una associazione temporanea di imprese fornitrici di beni e servizi, delle quali fa parte la società fornitrice del personale somministrato.
Si ricorda che ad oggi l’Agenzia delle entrate ha disciplinato esclusivamente le ipotesi di cessione del credito per interventi condominiali. A breve, essendo la norma che consente la facoltà di cedere il credito anche per gli interventi di riqualificazione energetica sostenuti su singole unità immobiliari (per gli interventi condominiali la cessione del credito è consentita già da alcune annualità) in vigore dal 1° gennaio 2018, è attesa l’emanazione del provvedimento che definisca le modalità con cui formalizzare tali cessioni. La facoltà di cedere il credito corrispondente alla detrazione è alternativa alla fruizione diretta della detrazione da parte del beneficiario.
(Agenzia delle entrate, risposta a interpello n. 61, 05/11/2018)


 






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