NEWS OTTOBRE 2017

CREDITO DI IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO
Anche le imprese operanti nel settore del tessile e della moda possono fruirne
Tra le attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta ai sensi dell’articolo 3, D.L. 145/2013 possono rientrare anche quelle poste in essere dalle imprese operanti nel settore del tessile e della moda collegate alla ideazione e realizzazione dei nuovi campionari, non destinati alla vendita. Nei settori in questione possono considerarsi rilevanti, quali attività di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo, l’insieme dei lavori organizzati dall’impresa ai fini dell’elaborazione e della creazione di nuove collezioni di prodotti. Più in particolare, è nelle fasi della ricerca e ideazione estetica e nella conseguente realizzazione dei prototipi dei nuovi prodotti che può astrattamente individuarsi “quel segmento di attività diretta alla realizzazione del prodotto nuovo o migliorato, al quale collegare l’agevolazione che premia lo sforzo innovativo dell’imprenditore”. In continuità con la circolare n. 46586/2009 del Ministero dello Sviluppo economico, la riconducibilità al credito di imposta delle attività di ricerca e sviluppo afferenti alla ricerca ed ideazione estetica e alla realizzazione dei prototipi si intende estesa anche ad altri settori afferenti alla produzione creativa (ad esempio, calzature, occhiali, gioielleria, ceramica).
(Ministero dello Sviluppo economico, Domande di approfondimento, 29/09/2017)

SPLIT PAYMENT
Ripubblicati per la seconda volta gli elenchi dei soggetti nei cui confronti va applicato lo split payment
Sono stati ripubblicati gli elenchi definitivi delle società controllate da Pubbliche Amministrazioni centrali e locali soggette alla disciplina dello split payment. Alla luce delle ulteriori segnalazioni pervenute successivamente alla pubblicazione del 4 agosto 2017, il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato gli elenchi aggiornati delle società controllate di diritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime e delle società controllate di diritto dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni e delle società controllate da queste ultime.
(Ministero dell’Economia e delle Finanze, Comunicato, 14/09/2017)

USURA
Aggiornati i tassi soglia per scoperti di conto corrente, leasing e mutui
È stato pubblicato il decreto che fissa i nuovi tassi soglia per determinare l’usura per il trimestre 1° ottobre 2017 – 31 dicembre 2017. Per le aperture di credito in conto corrente oltre i 5.000 euro il tasso soglia su base annua è pari al 15,15%. Per gli anticipi, gli sconti commerciali e i finanziamenti all’importazione oltre i 200.000 euro il tasso soglia su base annua è pari all’8,25%. Per i leasing strumentali oltre i 25.000 euro il tasso soglia su base annua è pari al 9,2875%. Per i mutui con garanzia ipotecaria a tasso fisso è pari al 7,6375% mentre per quelli a tasso variabile il tasso soglia su base annua è pari al 7,0625%. Nell’allegato A al decreto sono specificati i tassi soglia per tutte le categorie di operazioni.
(Ministero dell’economia e delle finanze, Decreto 25/09/2017, G.U. n.229 del 30/09/2017)


MODELLO F24

Istituito il codice identificativo 74 da utilizzare a seguito di operazioni straordinarie
L’articolo 4, D.L. 50/1997 dispone che gli obblighi di versamento dei soggetti che si estinguono per effetto delle operazioni straordinarie sono adempiuti dagli stessi soggetti fino alla data di efficacia della fusione o scissione, mentre, successivamente a tale data, sono trasferiti alla società incorporante, beneficiaria o, comunque, risultante dalla fusione o scissione. Per individuare il soggetto che effettua il versamento, per conto del soggetto estinto, riguardante il periodo d’imposta antecedente la data di perfezionamento dell’operazione, l’Agenzia delle entrate ha istituito il codice 74, denominato “Soggetto risultante dall’operazione straordinaria”, che va riportato nel campo “codice identificativo”, nel quale deve essere indicato il codice fiscale del soggetto risultante dall’operazione straordinaria che effettua il versamento per conto del soggetto estinto. Il codice fiscale di quest’ultimo, invece, va esposto nell’apposito campo della stessa sezione “Contribuente”.
(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 119, 25/09/2017)

APPALTI PUBBLICI
Approfondimento del Notariato sulla nuova disciplina dell’appalto pubblico
Il Consiglio Nazionale del Notariato ha diffuso uno studio aggiornato concernente la nuova disciplina dell’appalto pubblico dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 56/2017 correttivo del D.Lgs. 50/2016. Tra le tematiche affrontate i contratti esclusi dall’applicazione del codice, le modalità di affidamento, le garanzie per la partecipazione alla procedura, la cessione del contratto, l’aggiudicazione dell’appalto, la cessione del credito, la sospensione del contratto, la risoluzione del contratto, il subappalto e la forma del contratto.
(Consiglio Nazionale Notariato, Studio n.588-2016/C)

START UP

Autorizzati dalla Commissione europea gli incrementi degli investimenti agevolabili
A seguito della autorizzazione degli incentivi fiscali a favore di chi investe nelle start up innovative da parte della Commissione europea (decisione pubblicata lo scorso 18 settembre 2017), si attende ora l’aggiornamento in ambito nazionale del decreto 25 febbraio 2016. Gli incentivi, volti a sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese innovative ad alto valore tecnologico, sono destinati sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche che decidono di investire nel capitale delle start up innovative. Per le persone fisiche è prevista una detrazione dall’Irpef lorda pari al 30% della somma investita nel capitale sociale delle start up innovative, fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui, a decorrere dal 1° gennaio 2017 (fino al 31 dicembre 2016 la detrazione era pari al 19% della somma investita). Le persone giuridiche, invece, possono beneficiare di una deduzione dalla base imponibile pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2017 (fino al 31 dicembre 2016 la deduzione era pari al 20% della somma investita). Gli incentivi sono usufruibili sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e di altre società che investono prevalentemente in tali società.
(Commissione europea, Decisione n.4285, 19/06/2017)

 






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